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Oggi è venerdì 15 dicembre 2017 Associazione Circolo Culturale B. G. Duns Scoto di Roccarainola Onlus
Gli Atti | Le Monografie | Le Altre Pubblicazioni
Associazione Culturale B.G. Duns Scoto Onlus

 

 Sommario

 
N.1 Dicembre 1975
N.2 Dicembre 1976
N.3 Dicembre 1977
N.4 Dicembre 1978
N.5 Dicembre 1979
N.6 Dicembre 1980
N.7 Dicembre 1981
N.8-9 Dicembre 1983
N.10-11 Dicembre 1985
N.12-13 Dicembre 1987
N.14-15 Dicembre 1989
N.16-17 Dicembre 1991
N.18-19-20 Dicembre 1994
N.21-22 Dicembre 1996
N.23-24-25 Dicembre 1999
N.26-27 Dicembre 2001
N.28-29 Dicembre 2003
N.30-31-32 Dicembre 2006
N.33-34 Dicembre 2008
N.35-36 Dicembre 2010
N.37-38-39 Ottobre 2013
N.40 Ottobre 2014

 

ATTI DEL CIRCOLO CULTURALE B.G. DUNS SCOTO DI ROCCARAINOLA


ISSN:0392-9884

 


 

N.37-38-39 – Ottobre 2013


 

IL MONUMENTO AI CADUTI DI ROCCARAINOLA E CAMILLO CAPOLONGO

Capolongo D., Il Monumento ai Caduti di Roccarainola, p.7
Sensini M., Cecidit atque incedit. L’uomo che cammina di Camillo Capolongo, p.55
Ferrante G., La poesia in versi di Camillo Capolongo, p.75


RELAZIONI

Capolongo D., Notulae Archaeologicae (VIII), p.91
De Carlo N., Sannino S., Castaldo M. James A., De Simone G. F., Primi risultati delle due campagne di scavo nel sito di Cammarano (Roccarainola), p.107
Capolongo D., Roccarainola, Cicciano e l’Agro Nolano nell’alto Medio Evo, p.143
Capolongo D., Il cambio toponomastico da Rocca Anniani a Rocca Raynulae/Raynula negli anni della transizione svevo-angioina. Nuovi dati sui feudatari locali, p.195
Capolongo D., Innocenzo Sarappa, sacerdote garibaldino di Roccarainola (Edizione ampliata 2013), p.237
Capolongo D., Aniello De Stefano, in memoriam, p.303


ATTI SOCIALI

ELENCO DEI SOCI PER GLI ANNI 2011-2013
, p.311
NOTE DI ATTIVITÀ (biennio 2011-2012)
, p.317
BILANCIO DELL’ANNO 2010
, p.332
BILANCIO DELL’ANNO 2011
, p.333
BILANCIO DELL’ANNO 2012
, p.334
 


Sommari / Summaries  


Il Monumento ai Caduti di Roccarainola

SOMMARIO: Si ripercorre la lunga storia del Monumento ai Caduti di Roccarainola, dalla prima espressione di volontà popolare nel 1919 alla felice realizzazione nel 2013. Vi sono scolpiti su marmo i nomi dei Caduti di Roccarainola nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale nonché delle Vittime civili del bombardamento alleato del 18 luglio 1943. Il Monumento contiene anche la statua bronzea scolpita nel 1992 dall’artista Camillo Capolongo su incarico specifico dell’allora Amministrazione Comunale.
SUMMARY: War Memorial in Roccarainola (Southern Italy). The long history of the War Monument in Roccarainola is retraced, from the fi rst will of the people in 1919 to the successful implementation in 2013. There are carved on marble names of the Fallen in the First and Second World Wars, and of the civilian Victims of the July 18 1943 allied bombing. The Monument contains also the bronze statue carved in 1992 by artist Camillo Capolongo of specifi c assignment of the then local Administration.

Cecidit atque incedit. L’uomo che cammina di Camillo Capolongo

SOMMARIO: Si analizzano brevemente i principale aspetti stilistici di Camillo Capolongo, artista d’avanguardia nei campi della letteratura e delle arti figurative, presentando una valutazione specifica della sua statua L’uomo che cammina, in un confronto con opere simili di rinomati scultori europei.
SUMMARY: Cecidit atque incedit. The walking man of Camillo Capolongo. Main stylistic aspects of Camillo Capolongo, vanguard artist in the fi elds of literature and figurative arts, are briefl y analyzed through a specific evaluation of his statue the walking man, compared with similar works of renowned European artists.

La poesia in versi di Camillo Capolongo

SOMMARIO: Si propone un breve saggio sulle linee fondamentali della poesia “testuale” di Camillo Capolongo, più noto al pubblico come poeta visivo e sonoro, come dimostra la sua decennale partecipazione a eventi poetici di caratura nazionale e internazionale. L’A. tenta di spiegare come i temi cruciali della poetica capolonghiana (il potere e la “territorialità” del logos; la dialettica tra ratio e ossesso; l’estetica “corporale” e l’eros) muovano dai modelli dell’avanguardia artistica a quelli più tradizionali della “poesia lineare”, soprattutto attraverso l’adozione di mezzi stilistico-espressivi come la parodia e l’ironia. Si sottolinea poi, ad un livello più profondo, l’importanza nei versi di Capolongo dell’elemento fonico e ritmico, come veicolo del suo messaggio sentenzioso.
SUMMARY: The linear poetry of Camillo Capolongo. Paper aims at drawing the first features of the “textual” poetics of Camillo Capolongo, until now better known as visual and sound poet, as shown by his last decades participation in national and international poetry events. It is here explained how his crucial themes (namely the power and “territoriality” of “logos”; the dialectic between reason and obsession; the “bodily aesthetics” and the “eros”) shift from the artistic avant-garde patterns to those more traditional of the “linear poetry”, especially through the adoption of stylistic and expressive devices like parody and irony. At a deeper level, the importance in Capolongo’s verses of the rhythmic and phonic elements is stressed as vehicles for his sententious message.

Notulae Archaeologicae (VIII)

SOMMARIO: Si descrive e denomina un interessante riparo sotto roccia, esistente in territorio di Roccarainola, nei pressi della torre normanna della Castelluccia, e si descrive una fusaiola del bronzo antico ivi rinvenuta. Si forniscono nuovi elementi diagnostici del bollo in caratteri greci rinvenuto in una località montana di Roccarainola: il frammento di ansa di anfora vinaria venne prodotto in Rodi dal vasaio Galestes nel II secolo a.C. Si descrive e commenta una epigrafe del 1571 incisa sul bordo della vasca di una pregevole acquasantiera esistente nella chiesa di Sasso. Un toponimo del X e un altro del XII secolo, appartenenti al territorio di Roccarainola, riappaiono nel Catasto Onciario del 1748. Si valutano gli effetti del terremoto del 1456 sulla transizione della sede feudale dal Castello al Palazzo Baronale.
SUMMARY: Notulae Archaeologicae (VIII). An interesting shelter under the rock, existing in Roccarainola territory near the Normand tower of La Castelluccia, is described and denominated, and a fusarole of ancient bronze gathered there is described. New diagnostic elements are given of the imprint in greek characters on a fragment of wine amphora found in a Roccarainola mountainous locality: the amphora was produced in Rhodes by the potter Galestes in the second century b.C.. A 1571 epigraph on the exterior surface of the worthy baptismal font existing in the Sasso church is described and commented. A X century toponym and another of XII, belonging to Roccarainola territory, reappear in the “Catasto Onciario” of the year 1748. The effects of the 1456 earthquake are appraised on the transition from the Castle to the Baronial Palace as feudal center in Roccarainola.

Primi risultati delle due campagne di scavo nel sito di Cammarano (Roccarainola)

SOMMARIO: Questo contributo riporta una sintesi delle attività svolte dall’Apolline Project nel sito della chiesa medievale di Cammarano durante il 2011 e il 2012 e analizza le informazioni raccolte fino ad ora. In particolare, i resti architettonici supportano l’ipotesi che sia esistita una villa romana a Cammarano; la chiesa fu costruita probabilmente tra il IV e il VII sec. e fu verosimilmente dedicata a San Michele Arcangelo. I frammenti di marmo evidenziano una notevole varietà di tipologie e furono probabilmente oggetto di spolio da un edificio romano. La ceramica copre un arco cronologico molto ampio, dal IV sec. a.C. al Basso Medioevo, sebbene la maggior parte dei frammenti si datino tra il Tardo Antico e l’Alto Medioevo.
SUMMARY: Preliminary archaeological report on the site of Cammarano (Roccarainola, Southern Italy). This contribution provides a summary of the activities carried out by the Apolline Project at the medieval church of Cammarano in 2011-2012 and it analyses the information gathered so far. In particular, the architectural remains provide evidence to the hypothesis that a Roman villa existed at Cammarano; the church was probably built between the 4th and the 7th century and was likely dedicated to St. Michael the Archangel. The marble fragments show considerable variety and were probably spoliated from a Roman building. The pottery covers a wide timespan, from the 4th century BC to the Late Medieval period, although the majority of the fragments are dated to the Late Roman to the Early Medieval period.

Roccarainola, Cicciano e l’Agro Nolano nell’alto Medio Evo

SOMMARIO: Alla luce dei più recenti sviluppi storiografi ci si espongono in sintesi i principali avvenimenti storici accaduti nell’Agro Nolano nei cinque secoli di dominazione longobarda in Italia meridionale. Durante questo mezzo millennio, in una lunga successione di guerre e scaramucce, il ducato bizantino di Napoli e i Longobardi dell’entroterra si contendono il possesso del vasto, pianeggiante e fertile territorio avente l’antica città di Nola come capoluogo. I Longobardi occupano fin dall’inizio e mantengono stabilmente sotto il loro dominio la fascia orientale pedemontana dell’Agro (Avella e dintorni, il Vallo di Lauro e Palma, Roccarainola e Cicciano con qualche fase di condominio). La parte centrale dell’Agro, costituita da Nola e i centri abitati del suo contorno, subisce il maggior impatto della contesa tra le due parti, comunque con una lunga fase di dominio longobardo nel IX secolo, durante il gastaldato di Cimitile. La restante parte dell’Agro, comprendente la fascia vesuviana (Somma, Ottaviano e dintorni) e i centri di pianura ad ovest di Nola (Marigliano e dintorni), viene interessata da una occupazione longobarda iniziale e da successive azioni militari da parte longobarda, ma si mantiene sostanzialmente all’interno del ducato. Vengono analizzati due manoscritti di particolare importanza per il territorio di Roccarainola-Cicciano tra i secoli VIII-XI e l’epigrafe funeraria di Ausentius, gastaldo di Nola, del secolo IX.
SUMMARY: Roccarainola, Cicciano and the Nolan territory in the high Middle Age (Southern Italy). In the light of the most recent historiographical developments the major events that occurred in the Nolan territory during the fi ve centuries of Lombard domination in southern Italy are analyzed. During this half a millennium the Byzantine duchy of Naples and the inland Lombard principalities vie for the possession 144 of the vast, fl at and fertile territory having the city of Nola as capital. The Lombards occupy from the beginning and maintain firmly under their dominion the eastern zone of that territory, along the foothills of the Apennines (Avella, Lauro and Palma with their surrounding hamlets, and Roccarainola and Cicciano with some phase of co-regency). The central part of the Nolan territory, consisting of the Nola city and its surrounding hamlets, bears the greatest impacts of contention between the two sides, however with a long period of Lombard rule in the ninth century, during the gastaldatus of Cimitile. The remaining part of the Nolan territory, including the Vesuvian band (Somma, Ottaviano and surrounding hamlets) and the plain villages to the west of Nola (Marigliano and its surrounding hamlets), is affected by an initial Lombard occupation and subsequently only by reduced military actions, remaining substantially within the duchy of Naples. Two manuscripts of particular importance for the Roccarainola-Cicciano territory between the eighth and the eleventh centuries and the funerary inscription of Ausentius, Nolan gastaldus in the ninth century, are exhibited and commented.

Il cambio toponomastico da Rocca Anniani a Rocca Raynulae/Raynula negli anni della transizione svevo-angioina. Nuovi dati sui feudatari locali

SOMMARIO: Prima di chiamarsi Rocca di Rainola o Rocca Rainola (in latino: Rocca Raynulae o Rocca Raynula) questo feudo si chiamava Rocca di Agnano (in latino: Rocca Anniani). Il cambio di nome si produsse poco prima del 1269, in corrispondenza del passaggio del Regno di Sicilia dagli Svevi agli Angioini. Vengono analizzate, sulla base dei documenti disponibili, due cause di questo mutamento toponomastico: di certo lo spopolamento del casale collinare di Agnano (in latino: Annianum) e il contemporaneo rafforzamento del casale di pianura Ravinola/Rainola (in latino: Ravinula/Raynula), e forse, indirettamente, il violento sconvolgimento politico prodotto dalla conquista del Regno di Sicilia
da parte di Carlo d’Angiò. Dai documenti esaminati emergono inoltre interessanti informazioni sulla cronotassi dei feudatari di Roccarainola.
SUMMARY: Toponomastic change from Rocca Anniani to Rocca Raynulae/Raynula in the years of Suevian-Angevin transition. New data about local feudatories (Southern Italy). The fi ef of Rocca di Rainola or Rocca Rainola (in latin: Rocca Raynulae or Rocca Raynula) was formerly known as Rocca di Agnano (in latin: Rocca Anniani). The change arised shortly before 1269, while the Sicily Reign passed from Suevians to Angevins. According to disposable documents, two causes of that toponomastic change are analized: certainly the depopulation of the hilly hamlet of Agnano (in latin: Annianum) and contemporary strengthening of the plain hamlet of Ravinola/Rainola (in latin: Ravinula/Raynula), and probably, indirectly, the violent political overturning connected to the conquest of the Sicily Reign by Charles of Anjou. Moreover, from the investigated documents interesting informations rise up about chronological table of Roccarainola feudatories.

Innocenzo Sarappa, sacerdote garibaldino di Roccarainola

RIASSUNTO: Nato a Roccarainola nel 1821 da famiglia contadina, il giovane Innocenzo Sarappa matura ben presto la vocazione sacerdotale. Nel 1846 lo ritroviamo a Roma, sacerdote e frate agostiniano. Nel 1860 è a Matera, dove viene nominato con decreto del dittatore Garibaldi rettore dell’ex Seminario, riaperto come Convitto Ginnasiale e Liceale anche a studenti non seminaristi. Nel 1862 è uno dei primi sacerdoti di tutta Italia a sottoscrivere la petizione a papa Pio IX, stilata dal sacerdote gesuita Carlo Passaglia, nella quale si chiede al Pontefice di rinunciare al potere temporale della Chiesa. Con la “eversione dell’asse ecclesiastico” del 1866 subisce gli effetti della soppressione degli ordini religiosi in Italia e rientra a Roccarainola, nel seno della sua famiglia, come semplice sacerdote. Nel 1869 aderisce all’Anticoncilio di Napoli venendo nel 1870 o poco dopo sospeso a divinis. Successivamente, per oltre dieci anni, è consigliere comunale e anche sindaco nel suo paese d’origine. Verso il 1892 risulta ancora sospeso a divinis. In seguito viene forse riammesso alla piena funzione sacerdotale, come sembra dedursi dal libro dei defunti della sua parrocchia. Muore nel 1904 lasciando un forte ricordo di integrità spirituale e civica. Alcuni anni dopo la sua scomparsa il suo nome viene dato alla via di Roccarainola dove nacque e chiuse i suoi giorni.
SUMMARY: Innocenzo Sarappa, Garibaldian priest of Roccarainola (Southern Italy). (Amplifi ed edition 2013). Born in Roccarainola in 1821 into a peasant family, the young Innocenzo Sarappa discovers shortly his sacerdotal vocation. In 1846 he is present in Rome as Augustinian fray and priest. In 1860 he is appointed in Matera, by order of Dictator Garibaldi, rector to the former Seminary, reopen as a boarding school for student of high school other than seminarians. In 1862 he is one of the fi rst priests, in whole Italy, in subscribing a petition requesting from Pope Pius IX to renounce the temporal power of the Church. In 1866 he suffers the consequences of the suppression of the religious orders in Italy and has to return to his home in Roccarainola as a simple secular priest. In 1869 he sides with the Naples Anti-Council and consequently, in 1870 or shortly after, is suspended a divinis. Afterwards, in his hometown, for more than ten years he was a town councilor and even a township mayor. Toward 1892 he appears yet suspended a divinis. Perhaps he is readmitted after that year to the full priestly function, such as it seems deduced from his parish book of deceased. He passes away in 1904, leaving a strong remembrance of spiritual and civic integrity. Some years after his death, the street of Roccarainola where he was born and dead is named after him.


 

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