Home | L'Associazione | Le Attività | Le Pubblicazioni | Le Risorse Umane | Forum Cultura Nolana
Oggi è sabato 24 giugno 2017 Associazione Circolo Culturale B. G. Duns Scoto di Roccarainola Onlus
Gli Atti | Le Monografie | Le Altre Pubblicazioni
Associazione Culturale B.G. Duns Scoto Onlus

 

 Sommario

 
N.1 Dicembre 1975
N.2 Dicembre 1976
N.3 Dicembre 1977
N.4 Dicembre 1978
N.5 Dicembre 1979
N.6 Dicembre 1980
N.7 Dicembre 1981
N.8-9 Dicembre 1983
N.10-11 Dicembre 1985
N.12-13 Dicembre 1987
N.14-15 Dicembre 1989
N.16-17 Dicembre 1991
N.18-19-20 Dicembre 1994
N.21-22 Dicembre 1996
N.23-24-25 Dicembre 1999
N.26-27 Dicembre 2001
N.28-29 Dicembre 2003
N.30-31-32 Dicembre 2006
N.33-34 Dicembre 2008
N.35-36 Dicembre 2010
N.37-38-39 Ottobre 2013
N.40 Ottobre 2014

 

 

ATTI  DEL CIRCOLO CULTURALE B.G. DUNS SCOTO DI ROCCARAINOLA

ISSN:0392-9884

AUGURI, ITALIA!
1861>2011>>
150° ANNIVERSARIO UNITA' D'ITALIA

N.35-36 – Dicembre 2010

  

 

RELAZIONI

Sorrentino LuigiGli eventi preunitari nel Distretto Di Nola – pag.7.

Capolongo DomenicoInnocenzo Sarappa, sacerdote garibaldino di Roccarianola – pag.207.

Ammirati VincenzoIl Catasto Onciario di Sirico – pag.249.

Parma AnielloL'evergestismo di Fisia S[...] e del figlio M. Staius Cosmus in un'epigrafe del II sec. d.C. da Roccarainola. Brevi note su CIL IX 1169 – pag.361.

Elenco dei soci per gli anni 2009-2010 – pag.377.

Note di attività biennio 2009-2010 – pag.384.

Bilancio dell’anno 2008 – pag.396.

Bilancio dell’anno 2009 – pag.397.

Sommari / Summaries

Gli eventi preunitari nel Distretto di Nola

SOMMARIO: Il saggio ripercorre gli eventi del periodo preunitario nel Distretto di Nola dal 15 maggio 1848 fino all’Unità d’Italia, attraverso la ricognizione dei documenti dell’Archivio Storico di Caserta, fondo Alta Polizia di Terra di Lavoro. Gli atti riportano le azioni repressive dei Borboni nei confronti di cittadini sospettati di idee liberali. Il resoconto parte dagli avvenimenti del maggio1848 e si conclude con il Plebiscito del 21 ottobre 1860. La necessaria atten-zione viene data anche agli eventi del brigantaggio che animarono l’inizio del periodo postunitario nel Nolano. Il saggio è inoltre corredato da un carteggio inedito relativo a manifestazioni di operai per rivendicazioni salariali nei pastifici locali e a documenti della polizia politica sui sorvegliati politici forestieri che transitavano nel Regno, tra i quali spicca il filosofo Antonio Rosmini Serbati. La lettura degli atti ha consentito di ricostruire il breve soggiorno dell’Abate a Caserta nel Convento dei PP. Riformati di S. Lucia.

SUMMARY: The preunitarian events in the District of Nola (southern Italy). This essay looks at the events occurred between May 15, 1948 and the Unification of Italy, in the District of Nola, through the analysis of documents from Caserta’s Historical Archive and the fund Alta Polizia di Terra di Lavoro. This documents relate the Bourbons’s repressive actions against those citizens suspected of liberal ideas.The report begins with the occurrences of May 1848 and ends with the Plebiscite of October 21, 1860. Necessary attention is also given to the brigandage events which animated the beginning of the post-unification period in Nola. The essay includes also a correspondence, that was never published before, related to workers’ demonstrations against low wages in local pasta factories and to documents of the political police on foreign political activists who travelled through the Kingdom, and in particular, among them, the philosopher Antonio Rosmini Serbati. Reading these documents has made possible a reconstruction of the Abbot’s short stay in Caserta, at the Convent of the PP. Riformati di Santa Lucia.

Innocenzo Sarappa, sacerdote garibaldino di Roccarainola

SOMMARIO: Nato a Roccarainola nel 1821 da famiglia contadina, Innocenzo Sarappa si fece frate agostiniano, esercitando la sua missione sacerdotale nei conventi del suo ordine. Nel 1860 fu nominato con decreto del dittatore Garibaldi rettore dell’ex Seminario di Matera, riaperto come Convitto Ginnasiale e Liceale anche a studenti non seminaristi. Nel 1862 fu uno dei primi sacerdoti di tutta Italia a sottoscrivere la petizione a papa Pio IX, stilata dal sacerdote gesuita Carlo Passaglia, nella quale si chiedeva al Pontefice di rinunciare al potere temporale della Chiesa. Con la “eversione dell’asse ecclesiastico” del 1866 subì gli effetti della soppressione di tutti gli ordini religiosi in Italia e dovette rientrare a Roccarainola, nel seno della sua famiglia, come semplice sacerdote e insegnante. Per oltre dieci anni fu consigliere comunale e anche sindaco nel suo paese d’origine. Per cause non note venne sospeso a divinis prima dell’anno 1878 e lo era ancora verso il 1892. Successivamente fu forse riammesso alla piena funzione sacerdotale, come sembra dedursi dal libro dei defunti della sua parrocchia. Morì nel 1904 lasciando un forte ricordo di autentico garibaldino. Pochi anni dopo la sua scomparsa il suo nome venne dato alla via di Roccarainola dove nacque e chiuse i suoi giorni.

SUMMARY: Innocenzo Sarappa, Garibaldian priest of Roccarainola (Southern Italy). Born in Roccarainola in 1821 into a peasant family, Innocenzo Sarappa became an Augustinian fray and practiced his priestly mission in the convents of his order. In 1860, he was appointed, by order of Dictator Garibaldi, rector to the former Seminary of Matera, reopen as a boarding school for student of high school other than seminarians. In 1862 he was one of the first priests, in whole Italy, in subscribing a petition requesting from Pope Pius IX to renounce the temporal power of the Church. In 1866, he suffered the consequences of the suppression of the religious orders in Italy and had to return to his home in Roccarainola as a simple secular priest and teacher. In his hometown, for more than ten years, he was a town councilor and even a township mayor. Because of unknown reasons, he was suspended a divinis before 1878 and was still in that state up to 1892. Perhaps he was readmitted after that year to the full priestly function, such as it seems deduced from his parish book of deceased. He passed away in 1904, leaving a strong remembrance as a genuine Garibaldian. Few years after his death, the street of Roccarainola where he was born and dead, was named after him.

Il Catasto Onciario di Sirico del 1748

SOMMARIO: Dei numerosi casali della città di Nola, che divennero definitivamente comuni autonomi durante il Decennio Francese, quello di Sirico è il primo che veda pubblicato integralmente il suo Catasto Onciario dell’anno 1748. Questo documento manoscritto, conservato presso l’Archivio di Stato di Napoli, fornisce un quadro completo della situazione demografica ed economica della popolazione di Sirico in quegli anni, strutturata su 52 fuochi o nuclei familiari di cittadini residenti, con una popolazione di 396 abitanti, formata essenzialmente da “braccianti” e pochi “signori”. Ma il quadro dei soggetti economici, dotati cioè di proprietà e di professioni, si allargava ai forestieri, residenti o no, agli ecclesiastici, agli enti ecclesiasitici e ad altre categorie minori. Notevoli, tra i diversi contenuti, le informazioni di carattere topografico e toponomastico. Per la sua valenza, la pubblicazione si colloca a pieno titolo tra le fonti storiche primarie del Territorio Nolano.

SUMMARY: The 1748 “Catasto Onciario” of Sirico (Southern Italy). Among the numerous hamlets of Nola, which became definitively selfgoverning municipalities during the French Decade, Sirico is the first whose 1748 Catasto Onciario is published here integrally. This manuscript, kept at the State Archive in Naples, provides a thorough picture of the economic and demographic situation of Sirico’s population in those years. This picture was organized on the basis of 52 families of resident people, with a population of 396 inhabitants, made up essentially of “farm labourers” and few “notables”. However, the picture of economic people, that is owners and professionals, included strangers (resident or not), priests, clerical bodies and other minor groups. Among the various topics, topographical and toponymic data are remarkable. Thanks to its intrinsic value, this work can be rightfully considered one of the primary historical sources on the Nolan District.

L’evergetismo di Fisia S[- - -] e del figlio M. Staius Cosmus in un’epigrafe del II sec. d.C. da Roccarainola. Brevi note su CIL IX 1169

SOMMARIO: Viene presentata una rilettura dell’iscrizione CIL IX 1169 attribuita genericamente ad Aeclanum ma che nessun documento riporta con sicurezza a quella antica città. Si suggerisce ora come provenienza antica dei due frammenti di architrave le più vicine città di Nola, o in subordine Abella, dove sembra più probabile l’originale collocazione monumentale dell’iscrizione, portata in epoca non precisabile a Roccarainola e reimpiegata in una piccola chiesa oggi dedicata a S. Maria del Pianto. Il testo presenta un caso di evergetismo: l’abbellimento con marmi del mercato cittadino, macellum, disposto per legato testamentario, a favore della città, dal liberto M. Staius Cosmus e portato a termine dalla madre ed erede Fisia S[- - -], anche lei liberta di una nota famiglia nolana, arrivata al consolato sotto Domiziano. La singolare locuzione “suppleta vicesima consummavit” testimonia la munificenza di Fisia che aggiunge una somma di denaro per portare a compimento l’opera voluta dal figlio, dedicandogli per onorarne la memoria una statua all’interno di una schola sulla quale era posto quest’architrave. L’iscrizione può datarsi alla metà del II sec. d.C. ancora in età adrianea-antonina.

SUMMARY: The Fisia S[- - -] evergetisme and of his son M. Staius Cosmus in a latin inscription from the II century. A.D. by Roccarainola. Brief notes on CIL IX 1169. Is proposed a new interpretation of CIL IX 1169, generally attributed to Aeclanum but there are no documents that confirm the origin to the ancient town. Is now suggested as ancient origin of the two lintel fragments,gv the nearest town of Nola or alternatively Abella, where it seems most probable location of the original monumental inscription, moved at a time not clear Roccarainola and reused in a small church dedicated to S. Maria del Pianto. The epigraph is a case of evergetisme, beautification of the city market with marbles, macellum, willing to bequest for of the town, by M. Staius Cosmus, a freedman, and completed by his mother and heir Fisia S[- - -], freedwoman of a distinguished family of the ancient Nola, who arrived at the consulate under Domitian. The expression “suppleta vicesima consummavit” testifies to the generosity of Fisia adding a sum of money to complete the work required by her son to whom he dedicated a statue to honor his memory in a schola which was placed on this lintel. The inscription can be dated to the mid-second century. A.D. still Hadrian-Antonine.

 

per fotocopie o copie: info@duns-scoto-roccarainola.it